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Priorità tematica «Esternalizzazione della responsabilità in materia di diritti umani»
Cosa intende l’ISDU per «Esternalizzazione della responsabilità in materia di diritti umani»?
In giurisprudenza, in dottrina e nella prassi politica predomina ancora una concezione tradizionale dei diritti umani come limitati territorialmente, incentrati su singoli Stati e circoscritti al presente. Gli Stati restano le principali controparti in fatto di diritti umani, ma da tempo, grazie agli sviluppi giuridici intervenuti, possono essere chiamatǝ a risponderne anche attorǝ privatǝ come le imprese e la responsabilità, sia essa statale o privata, può trascendere le frontiere nazionali. Anche i diritti delle future generazioni sono maggiormente riconosciuti.
L’effettiva attuazione di queste norme di maggiore portata è però spesso ostacolata dalla concezione tradizionale dei diritti umani ancora fortemente radicata, che permette sia a Stati sia ad attorǝ privatǝ di esternalizzare le loro responsabilità in materia, evitando così di farsene carico o delegandole ad altri soggetti.
Un tema di competenza dell’ISDU
L’esternalizzazione della responsabilità in materia di diritti umani rappresenta una sfida strutturale nell’ottica della loro protezione e riguarda vari dibattiti attualmente in corso in Svizzera, come quelli concernenti gli obblighi di diligenza delle imprese in fatto di diritti umani, la responsabilità delle loro violazioni nel contesto dei cambiamenti climatici o l’esternalizzazione di procedure di asilo. Nell’ambito di questa priorità tematica, che l’ISDU si è data almeno fino al 2027, si è deciso di focalizzarsi, tra gli altri, sul tema clima e diritti umani in ragione della sua bruciante attualità. Anche gli organi dell’ONU competenti in materia hanno sottolineato più volte il ruolo delle istituzioni nazionali per i diritti umani (INDU) in relazione ai cambiamenti climatici.
Conseguenze dell’esternalizzazione
Il trasferimento della responsabilità in fatto di diritti umani rende difficile o addirittura impossibile procedere efficacemente contro eventuali violazioni. Si pensi, ad esempio, ai diritti deǝ lavoratorǝ nelle catene del valore transnazionali oppure alla responsabilità nei confronti delle generazioni future, che risulta essere esternalizzata se le misure di protezione del clima non soddisfano le esigenze connesse ai diritti umani.
Internalizzazione e attribuzione di responsabilità
Diversi processi si contrappongono all'esternalizzazione, favorendo quella che può essere designata come un’«internalizzazione» nel senso di attribuzione di responsabilità. Tra questi figurano sviluppi giuridici, segnatamente nel campo del diritto internazionale, che superano almeno in parte la concezione tradizionale dei diritti umani. Ne sono un esempio i principi di Maastricht sugli obblighi extraterritoriali degli Stati in materia di diritti economici, sociali e culturali adottati nel 2011.
Anche ǝ titolarǝ e ǝ difensorǝ dei diritti umani possono contrastare l'esternalizzazione, per esempio sporgendo denunce climatiche. I tribunali applicano norme concernenti i diritti umani a nuove fattispecie e tramite pareri consultivi o sentenze che fanno giurisprudenza possono favorire un’internalizzazione di responsabilità.
Nell’ambito di questa priorità tematica, l’ISDU affronta quindi la contrapposizione tra esternalizzazione e internalizzazione e mostra le possibilità di protezione dei diritti umani in contesti che vanno oltre le frontiere di singoli Stati.